Elaborare n° 155
Novembre 2010: Citroen DS3 01 Novembre 2010, Comunicazioni

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Elaborare n° 155
Novembre 2010: Citroen DS3 01 Novembre 2010, il lavoro di sviluppo dell’impianto di scarico Supersprint per la Citroën DS3 THP 155 CV non è
stato facile, ma al reparto R&D c’è sempre soluzione a tutto...


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Comunicazioni
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Elaborare n° 155
Novembre 2010: Citroen DS3
Comunicazioni ^
01 Novembre 2010
SEMBRA FACILE...

il lavoro di sviluppo dell’impianto di scarico Supersprint per la Citroën DS3 THP 155 CV non è
stato facile, ma al reparto R&D c’è sempre soluzione a tutto...

Il motore THP 1,6 turbo iniezione diretta, realizzato dalla PSA in collaborazione con la BMW per essere montato sulle sport compact Peugeot, Citroën e Mini, è un’ unita caratterizzata da un’elettronica molta sofisticata. La versione installata sulla Citroën DS3 155 CV, infatti, oltre a segnare sul banco Maha frenato della Supersprint una potenza massima di oltre 15 CV superiore a quella dichiarata dalla Casa, ha mostrato ai tecnici mantovani un’altra caratteristica piuttosto singolare: due diverse mappature.

Quando il motore lavora entro un certo range di temperatura dell’acqua, il turbo ha un picco di pressione pari a 1,05 bar, mentre quando la temperatura dell’acqua sale oltre certi valori (dopo un paio di tirate decise), interviene la seconda mappatura che abbassa la pressione a 0,85 bar, determinando un calo della coppia massima di ben 30 Nm dal regime di 1.800 a 4000 g/m.
Sin dalle prime prove, i tecnici Supersprint hanno notato che lo scarico della DS3 è molto più performante dell’originale montato sulla 207 THP con lo stesso motore, forse grazie a un terminale più efficiente e meno strozzato. Con un nuovo downpipe in acciaio inox 304 diametro 60 mm, un catalizzatore metallico 200 celle HJS, un centrale silenziato da 54 mm e un terminale con un tubo dello stesso diametro (entrambi in acciaio 409 verniciato di nero), i tecnici mantovani sono riusciti ad ottenere una incremento di potenza compreso tra i 2,5 e i 4 CV in più dal regime di 3.000 g/m fino al limitatore: un risultato più che soddisfacente considerata la buona efficienza dell’impianto di serie. Ovviamente, abbinato a un soft tuning elettronico, l’impianto Supersprint garantirebbe un incremento di potenza ancora più elevato e una consistente riduzione della contropressione e delle temperature di esercizio del turbo, con evidenti a positive conseguenza sia in termini prestazionali che di affidabilità complessiva.

Esteticamente il terminale può essere abbinato a due soluzioni di finale: doppio circolare da 80 mm o ellittico singolo 145 x 90 mm mentre il sound, come consuetudine Supersprint, è piacevolmente sportivo senza mai disturbare i passeggeri. Infine, come tutta la produzione Supersprint, anche questo impianto è regolarmente omologato per la circolazione stradale e fornito di apposita certificazione.   Scarica l'articolo completo in formato PDF - 608 kB



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